"Le città italiane, con le loro bellezze, difficoltà e contraddizioni devono e possono diventare i luoghi simbolo dell’intreccio virtuoso tra innovazione, tecnologia, cultura che le renderà sempre più diverse e uniche al mondo. Italia smART Community è il 1° Network nazionale pubblico-privato che coinvolge istituzioni, governo, imprese, enti di ricerca, società civile, media su un obiettivo comune: la costruzione di una società digitale e sostenibile che favorisca una migliore fruibilità dei beni culturali e sviluppi un turismo più responsabile."

Massimiliano Pontillo
Portavoce Italia smART Community

 

News

Beni culturali, da ENEA stampa 3D e nanomateriali per riparare monumenti danneggiati

Soluzioni d’avanguardia come stampa 3D e nanomateriali per riprodurre parti mancanti di edifici ed elementi scultorei danneggiati dal tempo o da fenomeni estremi, nel rispetto della reversibilità, durabilità e riconoscibilità dei materiali. Sono queste alcune delle tecnologie innovative del progetto 3DH-solutions per la conservazione e il restauro del patrimonio culturale, finanziato…

Network

Italia smART Community è un Network che riunisce istituzioni, imprese, enti di ricerca, università, società civile, media e startup per un obiettivo comune: la promozione di una società digitale e sostenibile per una maggiore valorizzazione e migliore fruibilità dei beni culturali.

Chi siamo

Comitato scientifico

Massimiliano Pontillo (Portavoce Italia smART Community)
Enzo Argante (Nuvola Verde), Angelo Argento (Cultura Italiae), Sergio Bellucci (Free Hardware Foundation), Carlo Boccazzi Varotto (Hackability), Cecilia Cognigni (Associazione italiana Biblioteche), Samir De Chadarevian (GIST - Global Impact Solutions Today), Stefano Ferilli (Associazione italiana intelligenza artificiale), Carlo Infante (Urban Experience), Giulio Lo Iacono (ASviS), Patrizia Lombardi (Politecnico di Torino e Rete Università per lo sviluppo sostenibile), Marco Mari (Green Buikding Council Italia), Laura Morgagni (Cluster Smart Communities Tech), Diego Repetto (Riavvia Italia), Agostino Riitano (Direttore Procida capitale della cultura 2022), Roberta Santoni (ENEA), Vincenzo Santoro (ANCI), Massimo Scalia (Unesco Italia),  Roberto Tognetti (Riusiamo l'Italia), Francesca Velani (LuBeC).

Ricerca

Italia smART Map

Un Report annuale con lo scopo di mappare le smART communities italiane, ossia tutti quei territori che hanno fatto dell’iniziativa culturale, della rete digitale, del turismo esperienziale e dell’inclusione sociale un modello economico responsabile, attraente anche per i giovani.

La Carta Digitale

La Carta Digitale, promossa da Italia smART Community, è un documento da considerare emblematico per declinare le potenzialità espresse dal concetto di smART community.

Il progetto si concentra su una strategia incardinata su tre asset inscritti nel percorso dell' Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile: innovazione digitale, beni culturali e turismo.

Il focus generale tende a individuare metodologie e buone pratiche d'azione per valorizzare la cultura come bene comune, coniugando le opportunità delle tecnologie emergenti con la sostenibilità e la resilienza.

Ciò si articolerà via via in una mappatura e un coinvolgimento delle comunità che hanno fatto dell'iniziativa culturale, della rete digitale, del turismo esperienziale e dell'inclusione sociale un modello economico responsabile per riqualificare i territori, dalle grandi città ai piccoli centri delle aree interne.

Emergono alcune linee di indirizzo strategico:

Tecnologie abilitanti: quelle tecnologie capaci di attivare le condizioni abilitanti per cui la cittadinanza più attiva, a partire dai millennials (quelli nati tra il 1981 e il 1996), possa diventare
protagonista della trasformazione dei sistemi culturali sempre più orientati ad essere spazio pubblico. Un’opportunità per valorizzare le reti sociali, possibilmente connesse al sistema educativo, per riconoscere il capitale sociale rappresentato dai cittadini.

Laboratori di comunità culturali: contesti di creatività sociale per sollecitare lab e factory d'innovazione culturale, in territori (come quelli del nostro Paese) dove da millenni convergono culture diverse, con la capacità di declinarle in termini glocal, attraverso
il digitale innervato alla creatività sociale, esplicitando come la dimensione locale del genius loci possa coniugarsi con quella globale delle reti. Attivando anche un turismo, interno e straniero, più responsabile.

Audience engagement: il coinvolgimento attivo dei cittadini-spettatori affinchè l’offerta culturale possa incontrarsi al miglior grado con la domanda, promuovendo la partecipazione consapevole grazie all’uso interattivo dei nuovi media. Un processo che tende a riqualificare i
flussi urbani, sollecitando le dinamiche di feedback capaci di attivare una nuova rete del valore, attraverso cui gestire direttamente (e non solo attraverso la mediazione dei grandi player
digitali) le risorse espresse dai dati digitali prodotti dai cittadini-prosumer (produttori-consumatori di informazione) che si stanno configurando attraverso i big data come la nuova miniera estrattiva di valore. Una strategia politica capace di riconoscere e misurare l’impatto della cultura partecipativa basata sull’uso senziente del web come nuovo valore di scambio sociale.

Progettazione condivisa: un'attività di sensibilizzazione articolata nel territorio nazionale, con una particolare attenzione alle aree interne, sollecitando percorsi evoluti (passando dalla partecipazione
alla collaborazione) di brainstorming, design thinking, esplorazioni partecipate. In questo modo la progettazione condivisa con le diverse espressioni delle comunità territoriali, in relazione alle amministrazioni pubbliche, le imprese le università, le scuole, i centri di ricerca, può rilanciare
il valore dell’associazionismo e delle molteplici realtà di impegno civico, qualificando il processo di smART community.

Talenti per il futuro: promuovere gli ambiti di ricerca, di simulazione digitale e di produzione prototipale per attrarre sempre più nuovi talenti, interagendo con spin off universitari, incubatori
d’impresa e acceleratori di start up. Contesti in cui sviluppare sperimentazioni che coniughino le applicazioni tecnologiche con le strategie sociali e culturali capaci di generare una partecipazione
più qualificata in grado di far evolvere i sistemi culturali in relazione alle diverse comunità.

Innovazione adattiva: una strategia evolutiva che riguarda l'adattamento dell’innovazione digitale alla crescita di una consapevolezza d’uso dei nuovi media da parte dei cittadini senzienti.
E’ necessario che l'innovazione digitale si adatti alla creatività sociale che emerge da buone pratiche capaci di generare un’intelligenza applicativa che per alcuni aspetti rientra in ciò che
viene definito user experience. E’ proprio questo valore d’uso creativo che può riequilibrare le sorti di un mercato tecnologico in cui l'offerta è più forte della domanda, dimostrando quanto sia importante fare società prima di qualsiasi mercato, e creare le condizioni ottimali per svilupparne nuovi.
E’ tesa a far evolvere il senso generale di Società della Conoscenza, commisurandola all'intelligenza connettiva espressa dalla smART community che sa interagire nell’interconnessione
delle reti ed elaborare dai dati delle folksonomy (tassonomie popolari) per capitalizzare il valore espresso dai consumi culturali.
Ciò può determinare quell’innovazione adattiva già presente nei sistemi di intelligenza artificiale con i processi di machine learning attraverso cui le macchine apprendono dai comportamenti umani, governandone l'innovazione di processo rivolta al bene comune.

Premio

Ogni anno viene assegnato il Premio ISC a quel progetto, iniziativa e personalità che ben rappresenti i valori promossi dal Network.

Premio Assoluto 2021 a Rosamaria Maino (Koinè Impresa Teatrale)

Premio Assoluto 2020 a Silvia Casolari e a Davide Monopoli (Fondatori e Direttori Museo della Fantascienza, Torino)

Premio Assoluto 2019 a Raffaello De Ruggieri (Sindaco di Matera).

Premio Speciale 2019 a Gaetano Di Tondo (Archivio storico Adriano Olivetti)

 

 

Promotore

Pentapolis nasce nel 2006 e oggi è costituita da 3 realtà, ciascuna con una propria specializzazione e funzionalità operativa: Pentapolis Institute ETS, Pentapolis Communication SB, Pentapolis Goal4Planet AS.
Tre anime che condividono un’unica idea dal valore comune: promuovere una comunità urbana più sostenibile, giusta ed equa.
Diffonde gli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dall’Agenda 2030 (ONU), soprattutto nei contesti urbani (Polis), ed è attiva in diversi settori: giornalismo, comunicazione, scienze sociali, ricerca, formazione, eventi, cercando di apportare un contributo di valori, progetti e iniziative.
Un laboratorio di idee e di azioni, con attenzione al Presente e la proiezione al Futuro.
E’ un luogo privilegiato, un think tank dove le istituzioni nazionali, gli enti locali, le imprese, la società civile, il mondo della ricerca, i media e i cittadini si connettono, incontrano, confrontano, dialogano e agiscono.
Pentapolis è socio fondatore e promotore della Fondazione Global Compact Network Italia (ONU) e socio aderente di ASviS (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile).